17-08-2002
BALLO DI LUNA IN UNA NOTTE D'AMORE DI MEZZA ESTATE
Lascia che affoghi nel tuo sguardo rosa-ancestrale,
prima che la Luna naufraghi
nel verde-oro dei tuoi svenevoli occhi, e' il nostro
ballo sulla Luna, dipinta in cielo
per l'occasione, e' il nostro ballo attorno ai sensi
dell'infinito.
Lascia che stringa le tue labbra di torbido erotismo,
la Luna spiera' i nostri
peccati compiaciuta, finche' anche lei verra' sedotta
dalle stelle.
E l'eco del nostro amore si disperdera' lungo i
canali di un Eden popolato da
nudi corpi nel quale l'unico gesto sonoro sara'
quello scandito dalla carezze
e dai baci sincopati sovrapporsi l'uno all'altro,
mandando in estasi il Cielo
e liberando il nostro istintivo romanticismo,
sfrenato nel suo poetico comporsi
e scomporsi durante l'atto supremo. I nostri corpi si
fondono come i colori
di un dipinto astratto, ora siamo sagome
indistinguibili, in un tempo indistinguibile.
Non chiedermi nulla ed io non ti chiedero' nulla,
sara' la nostra notte dispersa
tra mille altre notti, ed il mattino seguente non
saro' costretto a domandarmi
che ti abbia veramente amato in quel momento, perche'
potrebbe essere
successo, e non potrebbe essere successo. Non avrei
potuto far altro che
dissipare il mio sperduto amore nelle tue incertezze,
ed approfittare di
un momento di folle, incontenibile entusiasmo per
tuffarmi dentro di te.
E travolta, non avresti poturo far altro che
travolgermi, ignari del giorno
che sarebbe seguito e dei suoi spossanti quesiti
senza possibilita' di replica.
E gli alberi di quercio sarebbero rimasti li',
immobili a guardare i nostri
sensi fluttuanti, l'uno a complementare l'altra,
l'alchimia di due bizzarri
amanti senza mondo e senza identita'. E perseguiterai
a piangere lacrime
silenziose e di intenso calore finche' io non
appoggero' le mie fresche
guance sulla tua pelle vellutata e resa immortale
dallo specchio di luce
lunare che si infiltra tra le possenti querce.
Stremati, ma perduti amanti.
Fino a che l'alba ci restituira' i sensi e ci riporti
indietro.
... e quel momento di galeotta felicita' sarebbe
rimasta per sempre
figlia di una notte sorretta dalle nostre
incontaminate, svenevoli
fantasie, e dalle nostre liquide e dorate
effusioni......
......schiavi di un distorto sogno che sembra non
avere mai fine..........
TELEMACO PEPE
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