20-06-2002
 
 
 
 
  
BALLANDO SOTTO LA LUNA
 
 
Ti ho passato, con lo sguardo, ma tu sei schizzata via, avrei dovuto
prendere l'autobus delle 22:36, ma l'ho perso, e mi sono trovato qui,
bastardo solitario in mezzo ad una pazza folla, mi sto perdendo tra
capelli biondo-oro e trucchi pesanti, in continua ricerca di un punto
di riferimento, o di 5 stralunatissimi minuti di dialogo col primo
sballato fuori di testa. Sono solo ma sento tanto calore, sono solo
con me stesso ma sto ballando sotto la Luna, e la sua luce mi cattura
e mi fa sua. Dolcissima brezza ruffiana di una notte bollente di mez-
za estate, sono fuggito dalle instabili strade di periferia, e mi tro-
vo ora a dover fare i conti con eccentrici estranei.... bellissimi e-
stranei... Sembra quasi qui non si voglia piu' andare via, LORO non
vogliono piu' andare via... ed io cerco di "catturare" la mia disat-
tenzione per stare sveglio un solo minuto e godermi questo strambo
spettacolo... cerco di sollecitare il mio interesse verso qualche
decadente fanciulla qui presente alla festa, svenevole bellezza, ho
strani passaggi infatuatori, l'amore viene e poi fugge via, per due
soli minuti io mi innamoro, poi tutto scompare e non ho piu' alcuna
rimembranza del fuoco che prima ha bruciato e poi che si e' spento,
inesorabilmente come esso si era acceso.....D'improvviso una ragazza
mi prende per mano e mi trascina con irruenza in mezzo ad una folla
vociante, mischio il mio sudore insieme al loro, un avvolgente, sensua-
le, erotico sudore che sembra presagire peccatucci incombenti di li'
a poco.... Sarei dovuto tornare con quel maledetto autobus, ma adesso
sono schiavo di questi angeli indiavolati che si amano l'un con l'al-
tro, e fanno l'amore anche solo col pensiero. La Luna ci guarda e
ci assiste, noi ringraziamo di tanto splendore e ci carichiamo di u-
briaca estasiante gioia. Verremo tutti "iniziati" alla fine del ballo,
poi faremo l'amore tutti insieme.
Finche' i primi timidi, tenui spiragli di luce dell'alba, suoneranno
come campane del risveglio.
Tutto sara' finito, ed io ritornero', asciutto dal mio sudore, alla
fermata del mio autobus. Non ricordo piu' niente, ma ho in mente una
sola cosa: la scorsa notte ho fatto l'amore con la Luna ed i suoi
sensibilissimi abitanti, cosi' fieramente orgogliosi della loro irre-
versibile ma dolcissima decadenza.
 
E' ora di tornare a casa.
 
Telemaco Pepe
 
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