02-07-2002

 

 

 

Alcune (si spera brevi) lapidarie considerazioni su: OASIS

 

In una realta' musicale sempre piu' inespressiva e vuota di contenuti, dove a vips, stars e miti oramai consacrati da tempo, si succedono icone e stellette che sembrano non aver ricevuto alcun tipo di educazione, ne' musicale, ne' di etica professionale e personale... in un Pianeta, insomma, sempre piu' restio ad innovazioni e/o rischi di una certa portata, nel quale possa primeggiare l'artista di VERO talento, brilla un gruppo inglese proveniente da MANCHESTER, capeggiato (meglio... "TIRANNEGGIATO") dal celeberrimo duo dei fratelli GALLAGHER, i quali citerei nel GUINNESS DEI PRIMATI in qualita' di ASSOLUTO MONUMENTO ALLA PIU' ESTREMA, SELVAGGIA ARROGANZA, un'arroganza che ha reso celebri Noel e Liam Gallagher quasi quanto la musica che hanno prodotto sino ad ora.
Sugli OASIS, a quasi 10 anni di distanza dal loro esordio, rischia di "pendere" una delle frasi piu' classiche che possano colpire un gruppo quando questo e' stato baciato da un successo a dir poco clamoroso: "MA FU VERA GLORIA?..." Certo, si tratta di un quesito di per se' affascinante, che pone numerosi quanto imbarazzanti punti interrogativi. Di sicuro un merito di cui hanno sempre goduto e' stato quello di sapersi vendere, come pochi altri gruppi nella storia sono stati in grado di fare. Gli OASIS sono un esempio da manuale di rockstars caratterizzate da un egocentrismo innato, unito alla gia' citata, suprema quanto inarrivabile arroganza ed un eccessivo status di grandezza, che, volenti o nolenti, vendite o non vendite, si sono conferiti loro stessi, ancor prima di divenire famosi ed ultra-osannati.
E' altrettanto vero che Noel Gallagher, nel cuore di opachi, sgraziati anni '90, e' stato in piu' di una circostanza "baciato" da momenti di ispirazione assoluti quanto non piu' riproponibili; ne e' un vivido esempio una ballata struggente (e dai toni soffusamente decadenti) come "WONDERWALL", seguita (in un ipotetico ordine di "genialitÓ" e capacita' intuitiva) da altri capisaldi quali "LIVE FOREVER", quest'ultima dalla svenevole bellezza, una rock-ballad in puro stile GALLAGHER che ha avuto pochi eguali nella musica-POP del secolo scorso, trascinante nei suoi malinconici, evocativi contenuti e definitivo "highlight" della carriera del complesso proveniente da MANCHESTER.
Alla fine di ogni disco degli OASIS si e' certi di aver "assistito" ad una ottima raccolta di pop-songs, a volte indurite da arraggiamenti che "sbirciano" in territori hard, in altre occasioni "toppate" da imperiosi arrangiamenti di stampo barocco, a dir la verita' fin troppo melensi e compiaciuti, in alcune circostanze. D'altronde il fattore-compiacimento e' sempre stato un "intoccabile" comune denominatore all'interno della personalita' dei due "fratelli terribili"... Come dare loro torto...? Ma alla fine di quei solchi sorge un altro, preoccupante (per loro) quanto curioso (per noi) e corrosivo (per i critici) laconico, incontestabile dubbio: quanto VERAMENTE vale la loro musica? Quali sono i veri "cardini" su cui poggiano le loro (superbe?) melodie che tanto hanno fatto breccia nei cuori di milioni di fans? E poi, si possono reputare COSI' originali o la musica degli OASIS altro non e' che una squallida, ripetitiva quanto pretenziosa RI-proposta di un genere gia' battuto da una miriade di altri gruppi formatisi ed arrivati al successo prima di loro?
Per certo, lo stile compositivo di Noel Gallagher si puo' dire efficace ma non estremamente originale od innovativo: hanno si' prodotto e pubblicato notevoli melodie, ma questo non significa affatto il poter giustificare un simile STATUS da Dei dell'Olimpo.
In parole piu' brevi, ci troveremo di fronte ad uno dei gruppi rock piu' SOPRAVVALUTATI della storia, se non IL piu' sopravvalutato.
Perche', e "sputiamoci" la verita' in faccia, questi "teppistelli-vecchia-maniera" (quasi una "riproduzione" di certi mods/rockers in voga nei loro tanto amati e celebrati anni '60) quanto veramente hanno inciso sulla musica-pop del loro decennio?
Qualcuno ha parlato di "furti", qualched'un altro di "eccessiva auto-indulgenza" e "dosi massicce di auto-celebrazione" accompagnate da immancabile (finto) desiderio di auto-distruzione, un gesto, un simbolo che hanno reso immortali quelle icone, nomi e volti che tutti noi, piu' o meno, anche se troppo giovani, amiamo ricordare.
A loro modo, hanno tentato di rivitalizzare la oramai francamente stantia ed "obsoleta" triade "SEX/DRUGS-AND-ROCK'N'ROLL" quando piu' nessuno oggi osa scandalizzarsi se vede un rocker masturbarsi sul palco (o facendo finta, chiedere a JIM MORRISON, dovunque lui sia...). Altro non si e' trattato che di un "rispolvero" di "certe" vecchie abitudini di "certi" antichi rockers, alcuni morti decenni fa, altri fortunamente ancora vivi (uno su tutti: KEITH RICHARDS).
Con ogni probabilita', il loro tempo si e' fermato al 1970, anno in cui si sciolsero i Beatles, od al massimo intorno al 1977, anno di sconvolgimento totale ad opera di quei "teneri fanciulli" che rispondevano al nome di SEX PISTOLS.
Come spesso accade per masse isteriche di fans senza un briciolo di cervello e senso di auto-consapevolezza, non appena gli OASIS hanno infranto le barriere che li separavano dalla celebrita', la stampa locale (quella inglese, chiaramente) si e' subito scaraventata sulla "scia" dei quattro baronetti, onde trovare un pretesto per inneggiare alla comparsa (quasi come Dei scesi in terra per proclamare non si sa che cosa francamente...) dei Nuovi Messia della scena Rock Internazionale.
Ci si accorgera', un giorno, e di questo ne sono "matematicamente" sicuro, che la fittissima aura di mistificazione che ha coinvolto, avvolto e protetto gli OASIS, cedera', lasciandoli soli al loro destino di stars magari ingrassate da alcool e pasticche di ogni genere; ai fratellini non rimarra' altro che dedicarsi alla loro attivita' piu' congeniale e "naturale", NO!, NON LA MUSICA, bensi' l'auto-erigersi a GENI SUPREMI INCONTESTABILI DELLA MUSICA POP, perseverando in acide quanto spropositate sbeffeggiature ai danni di alcuni (TUTTI!) colleghi sicuramente piu' dotati ed armati di un coraggio e di uno spirito di innovazione che gli OASIS stessi MAI hanno posseduto e che mai possederanno.
Volendo sottoporre ai raggi X il tanto decantato, ritrovato pop inglese di quest'ultimo decennio, ci si rendera' (amaramente?...) conto di quanto e come la stampa si diverta (cosa a lei piu' gradita e che meglio sintetizza il concetto di "fasullita'" all'interno di un Sistema che ha perso dignita' e credibilita') a "soggiogare", viziare e poi "stuprare" le menti di tanti ignari, ingenui ragazzini, ipnotizzati da "disegni divini" e da sogni prefabbricati che comportano solo amare illusioni ed una conseguente, incolmabile disillusione generale. Il "giovane" puo' essere "ucciso" anche in questo modo....
E gli OASIS sono lo specchio di questo "movimento decadente", un giorno stars, e l'indomani "ladri di melodia" o, peggio, NUOVO GRANDE BLUFF DEL ROCK'N'ROLL.
Forse i fratelli Gallagher sono consci di questo, e, da artisti intelligenti quali sicuramente sono, amano un po' giocare con il loro destino di "stra-fottutissime" rockstars, decidendo, di momento in momento, quale possa essere la mossa giusta per shockare la stampa e quindi interdire tutti gli ascoltatori/fans del gruppo, a loro immensamente devoti. D'altronde, cosa mai dovremmo pretendere da una generazione senza alcuna palese chiara e ben definita identita', una "non-realta'" nella quale tutti sembrano essere a proprio agio, nella quale tutti sguazzano pseudo-liberamente, nella speranza di un coinvolgimento totale che invece si trasforma inesorabilmente, vergognosamente (ma non poi tanto) in una celebrazione collettiva dell'IO ASSOLUTO, dove l'edonismo e l'egoismo per i giovani d'oggi rappresentano gli unici veri e "certificati" valore di quest'epoca convulsa e dalle mille mode ma senza un volto.
Fate un rapido conto, focalizzate bene l'era in cui vivete e cercate di lasciarvi alle spalle i vostri capricci, le vostre stupide manie e tutta l'immondezza di cui siete capaci; una volta fatto questo incentratevi sulla REALE portata di queste bands che si spacciano per geni ma che non sono altro che l'epilogo di una calcolatissima operazione commerciale, che puo' durare al massimo un mese, due mesi, tre mesi, non di piu', ma che alla fine, invece di riempire i cuori e le speranze della gente, non fa che aumentare il senso di vuoto e di perdita di valori di una Societa' troppo estesa e complessa, troppo votata allo sfrenato consumismo per essere capita ed accettata da noi esseri umani deboli e condizionati da una sfrenata, inarrestabile sensibilita'.
Dunque... i vostri cari, imbattibili OASIS non vi sembra racchiudino, a loro modo (e certamente si tratta di un modo furbo quanto schifosamente preparato a tavolino...) tutta questa inopinabile serie di "non-valori"?...
Come si suol dire: ai posteri (ed al Tempo, LUI SI', GIUDICE E CONSIGLIERE DIVINO...) l'ardua sentenza...

 

ALAN J-K-68 TASSELLI

 

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