19-09-2003  

 

 

IL FUTURO DI UN PIANETA RIDIPINTO DI BIANCO E NERO

 

Nell'anno 3003 oltre 1/3 degli esseri umani si trovera' a dover fronteggiare un pericolosissimo nemico: un cibo "NON-CIBO", frutto di una (d)evoluzione farmacologica degenerata, derivante da un acuto, spesso malato desiderio da parte di scienzati fin troppo poco scrupolosi e avidi di denaro nel riunire sotto un'unica categoria ogni tipo di bevanda e prodotti alimentari, conferendo al pasto un sapore "non-sapore", neutrale: un ibrido incolore, devastato da terribili ceppi di coloranti, in grado di minare seriamente fegato e stomaco dell'essere umano. Come tragica conseguenza, si avra' un rigetto spontaneo da parte di questo terzo di popolazione, non piu' tollerante di fronte alle intemperanze criminal-scientifiche a cui si e', malauguratamente, giunti. Questa inedita "neutralita'" comportera' effetti collaterali devastanti, spesso indicanti notevoli disturbi all'apparato digerente e respiratorio: non-di-meno codesto connubio di sostanze neutre ed insapori causera' un incurabile stato di malfunzionamento organico-intestinale, denominato "Intestino-Regressive-Cernobylistic-6024", un agente patogeno in grado di compromettere seriamente l'ordinario funzionamento degli organi intestinali, pancreatici e renali. L'effetto piu' devastante in assoluto e' il cosiddetto "Peto-Cernobyl", ovvero fortissime scorie che si formano all'interno dell'apparato digerente di un individuo per poi essere espulse rettalmente sotto forma di micidiale, radioattivo peto.

La concentrazione di queste continue, inarrestabili emissioni via-ano, concernenti orde sempre maggiori di "peti-cernobyl", ha gia' provocato, negli ultimi 10 giorni, una spaccatura dello strato di ionosfera in prossimita' dell'Oceano Atlantico a Sud degli Stati Uniti. E trattandosi della ionosfera, che come sappiamo e' responsabile nel mantenere circolanti le onde Hertz all'interno del Pianeta Terra (in modo cosi' da non poter essere disperse nello Spazio, come d'altronde il grande Guglielmo Marconi genialmente intui' oltre un secolo fa), tali onde usciranno dall’atmosfera terrestre onde essere distribuite nello Spazio circostante, raggiungendo gruppi di alieni sparsi lungo il Sistema Solare, impegnati in semplici visite di perlustrazione, al fine di accertarsi del benessere dei restanti pianeti nonche' delle loro rispettive galassie di appartenenza. Non appena uno di questi alieni percepisce per poi "catturare"  (previa analizzazione e schermatizzazione/scansione) un complesso di prime onde Hertz provenienti dalla Terra (concernenti trasmissioni intente nell’atto di divulgazione mondiale circa questo inedito stato di calamita’ naturale), esso non esita a diramare la voce passando tali impreviste quanto shockanti informazioni anche ad altri suoi simili: nessuno di loro ha alcun dubbio in merito: la terra va attaccata, ma pacificamente. In realta' essi stanno escogitando un sistema onde porre fine al nostro immane spreco di energia, nonche' allo scopo di frenare il dilagare del temutissimo "peto-cernobyl" ed i conseguenti disagi a livello planetario che esso sta gravosamente comportando.

Dunque gli alieni si offriranno di aiutarci, ma ad una precisa, inappuntabile, inconvertibile condizione: d'ora in poi, onde punire il nostro sado-masochismo scientifico-umano, la Terra verra' ridipinta completamente: ogni forma ed oggetto non possedera' piu' alcun colore o sfumatura: gli unici colori consentiti saranno il bianco ed il nero. Tutti noi dovremo godere di un'esistenza minimalista, estranea ad ogni tipo di eccesso. Il bianco e nero che seppellira' ogni piu' ardita (e letale) velleita' narcisistica fungera' da comune denominatore assoluto per ideali ed attitudini del genere umano presente e futuro. Un Sole sempre piu' opaco (ma, si badi bene, non meno funzionante a livello energetico) ed una Luna dal bianco spettrale costituiranno i simboli del Nuovissimo Pianeta Terra, il quale troppo spesso si era perso, in passato, in eccessi di colore e pomposita' cromatiche, cromatismi contraddistinti da vertici di colore rosso intenso, sintesi di sacrificio supremo, estremo colore su tele dal bianco innocente, un candore seviziato poi gettato e vomitato su dipinti di fanciullesca memoria. Troppe sbavature, e talvolta colori ardenti, accecanti, malvagiamente eccitanti e devianti, bagnati saltuariamente da buchi di lacrime dalle sembianze trasparenti, lacrime passate inosservate, lacrime dimenticate.

Anche la musica, su ordine supremo del Capo delle Truppe Marzianiche, dovra’ subire drastici aggiustamenti: grazie a questa … “divina correzione”, i brani di molti artisti votati al Demonio saranno confinati nel Proibito Limbo della Lussuria Anti-Musicale ed ogni loro testo verra’ privato e depurato da qualsiasi intento subliminale, come la tradizione spesso vuole: un Diavolo tradotto in musica anestetizzato, sepolto anche lui dalla neutralita’ di un bianco e nero che, via via che il tempo passa, si rende sempre piu’ portavoce di quelle anime sognatrici mai corrotte dal loro pensiero. Un simile destino tocchera’ a tutti quegli “artisti” che adorano svisceratamente auto-proclamarsi Dei incontrastati del nuovo verbo musicale terrestre: musicanti la cui natura non ha niente da spartire con la Dea Suprema Creativita’, “oggetto” sempre piu’ lontano ed arduo da catturare, stella cometa di irraggiungibile fascino, votata a pochissimi eletti. Il crimine compiuto da codesti pseudo-artisti e’ insito nel voler trasmettere forme di “hype” e fasullita’ pacchiane vendute ad un colossalmente ingenuo pubblico, talvolta a caro prezzo. L’auto-indulgenza e’ il loro unico, accertato valore contemporaneo, e a causa di questa volgare, criminosa tendenza iper-narcisistica, tali proclamatori del fasullo dovranno essere deportati e conseguentemente tenuti prigionieri nel Limbo Dell’Auto-Indulgenza Proibita. Giustizia e’ fatta!… Di loro non rimarranno che briciole da confondere con la spazzatura piu’ maleodorosa di questo violentato mondo.

Bianco e Nero, la loro primitivita’ e struggente semplicita’, quella cosi’ inusuale sebbene terribilmente magnetica espressivita’, volti nell’ombra travolti da chiaroscuri di immagini “legittime figlie” di fotografie del passato, un passato che riemerge ed uccide la tracotante, feroce modernita’, sintomo, questa, di male incurabile, un cancro che si insinua nelle nostre menti e ci lascia a dover condividere i nostri pensieri con l’imbarazzo di una tecnologia assassina.

…ma ora la tecnologia siamo noi… noi ed il nostro chiaro-scuro futuro ed il suo bentornato, luminosissimo bianco e nero…

 

TELEMACO PEPE

 

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